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Pippo
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top
mwbqPippo (mwbgGoofy, in precedenza mwbwDippy Dawg e mwcaDippy the Goofcite-ref-0-1-0[1]) è un mwdqpersonaggio immaginario dei mwdgcartoni animati e dei mwdwfumetti della mweaDisney, miglior amico di mweqTopolino.
Ideato nel mwew1932 da mwfaPinto Colvig e dall'animatore Johnny Cannon come comprimario di Topolino in un mwfqcortometraggio, viene caratterizzato definitivamente dall'animatore mwfgArt Babbitt nel 1935cite-ref-0-1-1[1] e parallelamente esordisce nei fumetti realizzati da mwgwFloyd Gottfredson che definisce ulteriormente il personaggio dandogli spessore come spalla principale di Topolinocite-ref-0-1-2[1].
Contents
• Esordi
• Italia
• Francia
• Italiani
• Note
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Caratteristiche del personaggio
Pippo è un mwlgcane mwlwantropomorfo, alto e dinoccolato, caratterizzato da un lungo muso da cui spuntano due grossi incisivi quadrati. Ha due orecchie nere, lunghe e mobili a volte con radi peli, e una sorta di bernoccolo sulla sommità del cranio; abitualmente assume una postura molto rilassata, dalle caratteristiche ginocchia mwmavare.
Veste in maniera alquanto trasandata: indossa un maglione a collo alto di colore arancione (rosso nei fumetti) con sopra un gilet nero, pantaloni blu sformati e rattoppati, dal cavallo basso, lunghe e deformi scarpe marroni (nei fumetti gialle) con un foro nella suola e un peculiare cappello verde (blu nei fumetti) che originariamente era un malconcio mwmgborsalino, ma è andato via via stilizzandosi assumendo una forma bislacca.
Pippo è un caro amico di mwnaTopolino e mwnqPaperino. Normalmente è caratterizzato come irrimediabilmente goffo, ingenuo, sbadato e irrazionale (il che lo rappresenta la controparte ideale del razionale ed efficiente Topolinocite-ref-2-2-1[2]cite-ref-1-4-0[4]), ma questa interpretazione non è sempre definitiva; occasionalmente, Pippo viene mostrato come mwpgintuitivo e intelligente, anche se nel suo modo unico ed mwpweccentrico. Conosciuto per i suoi modi mwqagentili, Pippo è molto premuroso, amichevole e disponibile, sempre disposto ad aiutare, anche se di solito,a causa della sua goffaggine finisce per fare più danni che aiuti. Solitamente è allegro, calmo e spensierato e lo si vede arrabbiato solamente in rare occasioni.
In una storia italiana, mwqgTopolino e la controcometa Astritel, si afferma che il compleanno di Pippo è il 29 febbraiocite-ref-5[5]. In alcuni cortometraggi ha una moglie (Penny o Mrs. Geef) apparsa sempre con il volto nascosto come ad esempio nei cortometraggi mwrwmwsaAttenti al raffreddore! (1951), mwsqmwsgPippo papà (1951), mwswmwtaPippo casalingo (1953)cite-ref-moglie3-6-0[6], contribuendo a raffigurarlo come "uomo di casa". Solo successivamente (già in Goof Troop) Pippo appare come vedovo e padre single, impegnato a far crescere il figlio adolescente mwuqMax, peraltro comparso come bambino pestifero in alcuni cortometraggi anni cinquanta. La famiglia di Pippo nei fumetti è molto vasta e numerosa, fatta di molteplici cugini e bis-bis (ovvero gli antenati). Questi saranno protagonisti di una saga pubblicata nel 2006 su Topolino chiamata mwugmwuwI bis-bis di Pippo.
È molto goloso di cibi piccanti, come si vede nella serie mwvqmwvgEcco Pippo! e in molte storie a fumetti.
Filmografia
Esordi
Una prima versione del personaggio chiamata mwxwDippy Dawg compare nel corto mwyamwyqLa rivista di Topolinocite-ref-2-2-2[2] ("Mickey’s Revue", 25 maggio mwzg1932cite-ref-0-1-3[1]); è un canide dotato di barbetta e un paio di occhiali a pince-nez ecite-ref-0-1-4[1] visibilmente più anziano del Pippo moderno, una coda paffuta e senza calzonicite-ref-2-2-3[2]. Nel corto, Topolino, mwcwClarabella e mwdaOrazio si esibiscono in uno spettacolo musicale e mwdqDippy, in prima linea nel pubblico, disturba il tutto con sguaiate risate. Il personaggio riappare poi in un altro cartone dello stesso anno, mwdgmwdwUna festa scatenata, nel quale è ringiovanito e promosso al rango di amico di mweaTopolino, mantenendo la sua caratteristica risata. Questa versione torna in altri sei corti animati realizzati fra il mweq1932 e il mweg1933 in ruoli comunque secondari, poi, nel corto mwewmwfaUna serata di beneficenza (Orphan's Benefit, mwfq1934)cite-ref-7[7] viene ribattezzato mwggGoofy e assume un ruolo di mattatore comico, con la sua goffaggine, offuscando per la prima volta gli storici mwgwOrazio e mwhaClarabella. A partire dal cortometraggio mwhqmwhgPattinaggio del 1935, con il lavoro di mwhwArt Babbitt subisce un restyling: viene vestito con maglione e pantaloni e acquisisce l'emblematica flemma che ancora oggi lo contraddistingue.
Alla metà degli mwiqanni trenta la Disney iniziò a realizzare una serie di cartoni che vedevano protagonisti mwigTopolino, mwiwPaperino e Pippo. In ogni episodio, ai tre veniva assegnato un determinato compito, che ognuno cercava di portare a termine individualmente. La scena si spostava dall'uno all'altro personaggio, fino alla sequenza conclusiva in cui i tre eroi confrontavano i successi (o più probabilmente gli insuccessi) ottenuti. La serie si aprì con mwjaTopolino meccanico e fra gli episodi più memorabili si ricordano mwjqmwjgL'orologio del campanile e mwjwmwkaTopolino e i fantasmi (in cui i tre formano l'agenzia "Ajax Ghost Exterminators", precorrendo così i celebri mwkqmwkgGhostbusters).
Con il proseguire della serie, il ruolo di mwlaTopolino divenne sempre minore; mwlqPaperino e Pippo (il primo con la sua implacabile sfortuna, il secondo con la sua sbadataggine) risultavano più comici e per questo motivo divennero i preferiti degli sceneggiatori Disney. mwlgmwlwCaccia al polo (Polar Trappers, 1938) fu il primo cartone animato dedicato esclusivamente a questo duo. Nel mwma1939 Pippo fu infine protagonista unico del cartone animato mwmqmwmgPippo e il grillo pescatore (Goofy and Wilbur)cite-ref-8[8]cite-ref-9[9], che lo vedeva pescatore in compagnia di Wilbur, sua "cavalletta domestica", e inaugurò la serie cinematografica mwowGoofy.
Anni quaranta e cinquanta
Negli mwpganni quaranta la serie cinematografica di Pippo mantiene un certo ritmo, pur non raggiungendo i livelli di produzione di quella di Paperino, ma conservando un alto livello qualitativo. Nel 1940, a causa dell'assenza del doppiatore Pinto Colvigcite-ref-10[10] si propone una nuova formula di corto basata sull'utilizzo di una voce fuori campo che descrive una disciplina sportiva o professionale con toni di manualistica spicciola, che inaugurerà la fortunata serie degli mwqwHow to... ("Come si fa a...")cite-ref-2-2-4[2], in cui Pippo è l'ingenuo e goffo volontario (solitamente muto) incaricato di dare dimostrazioni pratiche di ciò che viene descritto, con le prevedibili, catastrofiche conseguenze e l'imbarazzo della voce fuori campo chiamata a commentare le sue prodezze. Questa serie ebbe un enorme successo e fu rimontata in una versione per il cinema nel mwsa1972 dal titolo mwsqPippo Olimpionicocite-ref-11[11]cite-ref-12[12]; la formula venne utilizzata anche in successive produzioni Disney.
Nel corso degli anni '40, di pari passo con i progressi dell'animazione, in seno alla serie mwuwGoofy si ebbe l'evoluzione grafica di Pippo, reso sempre più dinamico e sciolto in contrasto con l'originaria caratterizzazione goffa degli anni '30; inoltre il personaggio veniva spesso moltiplicato in tanti "pippidi" che figuravano come pubblico allo stadio o comunque "attori" prestati a interpretare con tono satirico vari tipi di cittadini americani; proprio questa "spersonalizzazione" del protagonista condusse poi alla produzione dei corti degli anni '50, numerosi seppur concentrati in soli tre anni, e accomunati generalmente dal presentare un Pippo definitivamente "imborghesito" e modello di uomo medio americano; questi corti erano diretti da mwvaJack Kinney, e il più famoso "alter-ego pippesco" che vi comparve fu Mr. mwvqGeorge Geef, un sempliciotto calato nella vita cittadina con tanto di moglie e figlio esordito nel corto mwvgmwvwAttenti al raffreddore! del 1951, che si ritrova ad affrontare i problemi dell'uomo moderno e le sue stesse nevrosicite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. Di questo periodo è interessante ricordare mwyamwyqVietato fumare (1951), un episodio in cui George lotta contro la mwygdipendenza da nicotinacite-ref-15[15] o mwzwmw0aDomani a dieta! (1951), un monito contro la cattiva alimentazione.
Dagli anni sessanta
Dopo il mw0w1965, in seguito all'apparizione nell'episodio mw1aTiger Troublecite-ref-16[16] della serie mw2qLe avventure di caccia del Professor Pico De Paperiscite-ref-17[17] e al cortometraggio mw3gGoofy's freeway troubles, Pippo scomparve per lungo tempo dagli schermi, riapparendo solo nel cortometraggio del 1983 mw3wmw4aCanto di Natale di Topolinocite-ref-18[18]cite-ref-19[19] e in seguito nel cortometraggio animato televisivo del 1987 mw6qmw6gPippo e lo sport in Calciomaniacite-ref-20[20] oltre che in una brevissima apparizione insieme a tante altre star dei cartoni animati, nelle scene finali di mw7wmw8aChi ha incastrato Roger Rabbit del 1988cite-ref-21[21].
Tornò in maniera più frequente sulle scene negli mw9ganni novanta con il corto mw9wmw-aIl principe e il povero e nella serie di cartoni animati per la televisione mw-qmw-gEcco Pippo (Goof Troop, 1992-93) in cui vengono introdotti suo figlio mw-wMaxcite-ref-22[22] e il suo gatto mwaqaCialda (mwaqeWaffles) vicini di casa della famiglia di mwaqiGambadilegno. Pippo e Max sono stati anche protagonisti di mwaqmlungometraggi come mwaqqmwaquIn viaggio con Pippo (A Goofy Movie, mwaqy1995)cite-ref-2-2-5[2] e mwaqsmwaqwEstremamente Pippo (mwaq0An Extremely Goofy Movie, mwaq42000). Lo ritrovaiamo come personaggio secondario in diverse trasmissioni realizzate per mwaq8Disney Channel come mwaramwareHouse of Mouse - Il Topoclub (House of Mouse, 2001/02)cite-ref-23[23] mentre è protagonista insieme a Topolino e Paperino del film mwaryDirect-to-video mwarcmwargTopolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri del 2004 (mwarkMickey, Donald, Goofy: The Three Musketeers)cite-ref-24[24]cite-ref-25[25].
Storia editoriale
Stati Uniti d'America
Il personaggio esordì nei fumetti come mwasuDippy Dawg nel 1933cite-ref-2-2-6[2] nella tavola domenicale di Topolino dell'8 gennaio disegnata come sempre da Floyd Gottfredsoncite-ref-1-4-1[4], in cui appare intento a suonare uno mwas4scacciapensieri e a tormentare chi incontra con questa sua ultima passione. mwas8Dippy era ingenuo e molesto, candido e svitato, e per questo i lettori lo trovavano simpatico; da subito viene in mente agli autori di accoppiarlo a Topolino in una lunga avventura, mwataTopolino poliziotto e Pippo suo aiutantecite-ref-26[26] (1933), per "alleggerire" la tensione del thriller con le surreali gag di mwatuDippy, inaugurando una formula tra le più longeve del fumetto Disney in tutto il mondo; Topolino però, pur essendogli già affezionato, si fida chiaramente ancora poco di lui, anche perché circondandosi di amici meno furbi o più superficiali di lui (come lo stesso Orazio) è abituato a cavarsela da solo. Pippo torna a fare da spalla a Topolino in altre avventure successive, mentre nelle storie ambientate a Topolinia fatica ancora a inserirsi nello storico quartetto di amici Topolino-Minni, Orazio-Clarabella, ma già nella breve mwatyTopolino sul mongelatocite-ref-27[27] (1934) il legame con Mickey inizia a irrobustirsi. Nella storia mwatsmwatwTopolino e lo struzzo Oscar (1936), il suo nome diventa mwat0Goofy e l'aspetto viene modificato così come era avvenuto l'anno precedente nei cortometraggi; il nuovo Pippo, sempre calmo e perennemente immerso nel proprio "mondo dei sogni", diventa ufficialmente la spalla privilegiata di Topolino già chiaramente in mwat4mwat8Topolino nella casa dei fantasmicite-ref-1-4-2[4], surclassando persino mwauqPaperino (che sarà però indirizzato verso una serie tutta sua).
Nel 1938 alla sceneggiatura delle strisce subentra mwauyMerrill De Maris, che arricchisce la personalità di Topolino donandogli una più ampia gamma di emozioni, e si concentra molto su Pippo, rendendolo più reattivo e vivace, in linea con l'evoluzione avvenuta nei disegni animati che lo rende protagonista, dall'anno successivo, della propria serie cinematografica; Pippo continua a condurre la propria vita con la sua abituale flemma, ma occasionalmente si concentra e si adopera in ogni modo, e nella maniera più candida e innocente possibile, per raggiungere un obiettivo o sostenere gli amici, anche se pur sempre a modo suo, ovvero seguendo l'inarrivabile logica del proprio brillante "mwaucpensiero laterale". Questo è il ritratto più completo di Pippo, quello intramontabile che ancora oggi viene maggiormente riprodotto, e gli permette di assumere un certo protagonismo, con il racconto della sua folle e adorabile quotidianità, fino ad offuscare il "topo", in storie come mwaugTopolino e Lea, leonessa buffacite-ref-28[28] (1942). Il passaggio delle sceneggiature a mwau0Bill Walsh l'anno seguente relega nuovamente Pippo a ruoli più sporadici, ma le sue comparsate sono frequenti in quanto egli è ormai consacrato come "miglior amico di Topolino"; indimenticabili rimarranno l'epopea del suo successo a Hollywood in mwau4Topolino fra le stellecite-ref-29[29] (1951) o la sua trasformazione nel nuovo Einstein americano in mwavmmwavqTopolino e Pippo cosmico (1955), che chiude la parabola "walshiana" del personaggio con la conferma di una sua segreta e formidabile genialitàcite-ref-0-1-5[1].
Dopo il periodo delle strisce, negli albi a fumetti gli vengono spesso dedicati dei numeri unici disegnati soprattutto da mwavoBill Wright, mwavsPaul Murry, mwavwJack Bradbury e mwav0Tony Stroblcite-ref-1-4-3[4]. Nel 1965 mwawiDel Connell e Paul Murry creano un mwawmalter ego mascherato del personaggio, Super Goof (mwawqSuper Pippo) che riscuote successo in tutto il mondocite-ref-2-2-7[2]cite-ref-1-4-4[4], parodia del mwaw0supereroe del quale assume le sembianze assumendo speciali mwaw4noccioline americane (chiamate spagnolette nella versione italiana)cite-ref-30[30]. Grazie ai poteri conferiti dalle noccioline riesce a volare, e camuffa la propria identità indossando una calzamaglia di flanella rossa con mantello blu annodato intorno al collo. È al corrente del suo segreto solo il nipote mwaxmGilberto, il cui personaggio, serio, studioso e intelligentissimo (rappresentato con il "tocco" universitario sulla testa), è agli antipodi rispetto a quello dello zio. Gilberto ha a sua volta acquisito superpoteri ingerendo le noccioline e diventando mwaxqSuper Gilberto, elemento di prestigio del mwaxuClub dei Supereroi.
Italia
La prima storia di produzione italiana in cui il personaggio compare è mwaxgPippo viaggiatore di commercio (1938), sceneggiata e disegnata da mwaxkFederico Pedrocchi e pubblicata a puntate su mwaxomwaxsPaperino e altre avventurecite-ref-0-1-6[1]. Tra il 1939 e il 1940 Pippo comparve come spalla in altre tre storie di produzione italiana sceneggiate sempre da Pedrocchi, in due delle quali agisce in coppia con il protagonista Paperino, mentre nell'altra i protagonisti sono Orazio e Clarabella.
A seguito del divieto di pubblicazione delle storie della Disney durante la fase finale del mwayeregime fascista, venne inventata nel 1942-1943 una versione umanizzata del personaggio con lo stesso nome che compare nelle storie di mwayiTuffolino pubblicate sulla testata mwaymmwayqTopolinocite-ref-31[31].
Sul mwayomwaysTopolino del dopoguerra Pippo cominciò a essere usato da subito dagli autori italiani. Lo sceneggiatore mwaywGuido Martina si divertiva ad accentuare la distanza tra lui e il razionale Topolino, descrivendone un rapporto di amicizia quasi viscerale (in mway0mway4Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera del 1955 Pippo si dice pronto a seguirlo anche se Topolino è sospettato essere un assassino) ma condito da una leggera supponenza da parte di Topolino e dal pensiero laterale di Pippo. In molte storie di Martina Pippo assume di volta in volta, in maniera misteriosa, facoltà fisiche o medianiche eccezionali che aiutano lui e Topolino nel combattere gli antagonisti, oppure coinvolge l'amico in viaggi verso altri mondi o coordinate spazio-temporali a causa di oggetti magici appartenuti ai suoi bis-bis e conservati da anni nel suo solaio.cite-ref-32[32] Negli anni sessanta Pippo acquisisce più spesso ruoli da protagonista: a partire dalla storia mwazmmwazqPippo e la fattucchiera (disegnata da mwazuLuciano Bottaro e pubblicata per la prima volta su mwazyTopolino n. 236 nel mwazc1960) interagisce comicamente con la strega mwazgNocciola, delle cui doti magiche dubita con disarmante cocciutagginecite-ref-1-4-5[4]. Intanto nelle strisce autoconclusive, Gottfredson gli affianca per la prima volta una fidanzata, di nome Gloria, dal 1969 in poi. In Italia il personaggio non verrà conosciuto, e in diverse storie realizzate da mwaz0Romano Scarpa negli anni ottanta e novanta Pippo ha invece un flirt con mwaz4Zenobia, regina africana.
Fra gli autori italiani che maggiormente hanno saputo sfruttare le peculiari doti del personaggio si devono citare mwaaaGiovan Battista Carpi, mwaaeRomano Scarpa (sua la celebre avventura mwaaimwaamPippo e i parastinchi di Olympia del 1972), mwaaqMassimo De Vita, mwaauSergio Asteriti e mwaayLuciano Bottaro. De Vita "modernizza" Pippo, rendendolo più intraprendente e coraggioso per usarlo da protagonista, e difatti lo si vedrà quasi oscurare Topolino nel ruolo dell'eroe nella famosa mwaacmwaagSaga della spada di ghiaccio (1982-84). Lo sceneggiatore Bruno Sarda crea nel 1988 mwaakIndiana Pipps, cugino avventuroso di Pippocite-ref-1-4-6[4].
Nel 1993 gli è stata dedicata una serie di storie tutta sua, mwaa8I mercoledì di Pippocite-ref-33[33] (scritta e ideata da Lino Gorlero e mwabqRudy Salvagnini), che lo vedeva, in ogni episodio, intento a leggere a Topolino il suo ultimo racconto basato sempre su fatti privi di spiegazione logica (infatti si chiama "Ai confini dell'irrealtà" la serie di romanzi di fantascienza che vorrebbe inaugurare) che destano il disappunto del razionalissimo Topolino, che lo corregge di continuo. Nei suoi racconti i personaggi "interpretati" da Topolino e Pippo hanno i ruoli invertiti rispetto al solito: Topolino è la spalla imbranata mentre Pippo è l'eroe. L'episodio "zero" di questa serie venne pubblicato su Topolino n. 1947 col titolo mwabuPippo e il giallo a premi. Nel 2009 mwabyTeresa Radice e mwabcStefano Turconi hanno inaugurato la fortunata serie di mwabgPippo reportercite-ref-34[34] che lo vede intraprendente cronista nella New York anni '30.
Francia
In Francia gli sceneggiatori Gasc, Clément e Lelièvre iniziano nel 1987 la serie parodistica "James Ding Triple Zéro" con un Pippo nelle vesti di agente segreto e disegnata da Miquel Pujol.
Doppiatori
Originali
mwaciPinto Colvig ha doppiato Pippo per la maggior parte delle sue apparizioni classiche dal 1932 (mwacmmwacqLa rivista di Topolino) al 1938 (mwacumwacyTopolino, Pippo e Paperino cacciatori di balene) quando ebbe delle ripercussioni con la Disney e lasciò la compagnia per lavorare ad altri progetti. Fu successivamente sostituito da Danny Webb dal 1939 al 1941.cite-ref-35[35] Tuttavia, Colvig tornò alla Disney e riprese il ruolo nel 1944 (mwacwmwac0Pippo marinaio) fino a poco prima della sua morte nel 1967. Una delle sue ultime interpretazioni conosciute nel ruolo di Pippo fu per il Telephone Pavilion all'mwac4Expo 1967.cite-ref-36[36] Molti cartoni animati mostravano Pippo muto, con dialoghi riciclati da cortometraggi precedenti o mostravano vari Pippo dalla voce diversa invece dell'originale. Colvig diede a Pippo anche una voce normale per quattro cortometraggi di George Geef.
Stuart Buchanan diede voce a Pippo nella serie radiofonica del 1938 mwaduThe Mickey Mouse Theater of the Air. Bob Jackman ha preso il posto di Colvig quando egli lasciò i Disney Studios per ragioni sconosciute e doppiò Pippo nel 1951 per un breve periodo. mwadyJames MacDonald, la voce di Topolino, interpretò Pippo nell'album Disney degli anni '60 mwadcDonald Duck and his Friends.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38] Anche mwaeaJack Bailey doppiò Pippo in diversi cartoni animati di Paperino.cite-ref-39[39] mwaeuBill Lee fornì la voce cantata per Pippo nel disco del 1964 mwaeyChildren's Riddles and Game Songs.cite-ref-40[40] mwaesHal Smith iniziò a doppiare Pippo nel 1967 dopo la morte di Pinto Colvig e continuò fino al mwaewmwae0Canto di Natale di Topolino nel 1983. mwae4Will Ryan doppiò il personaggio negli speciali mwae8DTV Valentine (1986) e mwafaLe disavventure di Paperino (1987). mwafeTony Pope diede voce a Pippo nell'album Disney del 1979 mwafimwafmMickey Mouse Disco per la canzone "Watch Out for Goofy!",cite-ref-41[41] tornando poi a doppiare il personaggio in mwafgmwafkPippo e lo sport in Calciomania (1987) e mwafomwafsChi ha incastrato Roger Rabbit (1988).
Al di là di tali occasioni, mwaf0Bill Farmer doppia Pippo dal 1987. Mentre Pope fu l'unico accreditato su Pippo in mwaf4Chi ha incastrato Roger Rabbit, anche Farmer fornì alcune delle battute di Pippo nel film.cite-ref-42[42] Tuttavia, nel 2001, mwagmJason Marsden (doppiatore del figlio di Pippo mwagqMax Goof) fornì la voce di Pippo nell'adattamento del libro per bambini del 1994 mwaguMe and My Dad incluso come extra nell'edizione DVD di mwagymwagcEstremamente Pippo.
Italiani
Il primo doppiatore italiano conosciuto di Pippo è mwagoRiccardo Billi, che nel 1952 cantò il brano "Eat Until I Die" in mwagsmwagwBongo e i tre avventurieri (il doppiatore dei dialoghi è invece ad oggi ignoto). In seguito, fino al 1970, il personaggio fu doppiato da mwag0Lauro Gazzolo, mentre nel decennio successivo Pippo non ebbe una voce fissa: fu doppiato, tra gli altri, da mwag4Ferruccio Amendola nel film di montaggio mwag8Pippo olimpionico (1972), da mwahaRenato Cortesi nel programma cinematografico mwahePippo, Pluto, Paperino Supershow (1973) e da mwahiGiuliano Persico nel film di montaggio mwahmBuon compleanno, Topolino! (1978). All'inizio degli anni ottanta il personaggio fu doppiato da mwahqAntonello Governale e mwahuAdolfo Lastretti (rispettivamente nel primo doppiaggio dei corti mwahymwahcGiorno di trasloco e mwahgCanto di Natale di Topolino), mentre nel resto del decennio si alternarono mwahkFranco Latini e Renato Cortesi. Dall'autunno del 1989 al 2000 il personaggio fu doppiato quasi esclusivamente da mwahoVittorio Amandola, alternandosi negli ultimi due anni con mwahsRoberto Pedicini che lo sostituirà definitivamente dal 2001.cite-ref-43[43]
Il Goofy Holler
«Yaaah-hoo-hoo-hoo-hooey!»
(Goofy Holler)
Il mwaiqGoofy Holler o Goofy Yell (traducibile come mwaiuL'urlo di Pippo) è un verso del personaggio che viene usato frequentemente nei fumetti e nei mwaiyfilm mwaicDisney. È tipico sentirlo quando il goffo Pippo viene fatto cadere o viene lanciato in aria a grande distanza. L'urlo è stato originalmente registrato da Hannès Schrolle e poi da George Johnson.
Nell'episodio mwaikCome diventare una stella del rock Pippo viene assunto dalla "Ajax Records" grazie al suo "mwaioYaaah-hoo-hoo-hoo-hooey!".
Nelle altre lingue
• mwai4Arabo: بندق
• mwajaBosniaco: Šiljo
• mwajiBulgaro: Гуфи
• mwajcCoreano: 구피 Gupi
• mwajkCroato: Šiljo
• mwajsDanese: Fedtmule
• mwaj0Ebraico: גופי
• mwaj8Estone: Kupi
• mwakeFinlandese: Hessu Hopo
• mwakmFrancese: Dingo
• mwakuGreco: Γκούφυ Goufi
• mwakcIslandese: Guffi
• mwakkIndonesiano: Gufi
• mwaksInglese: Goofy
• mwak0Italiano: Pippo
• mwak8Giapponese: グーフィー Gūfī
• mwaleLettone: Spruksts
• mwalmLituano: Kliunkis
• mwaluNorvegese: Langbein
• mwalcPersiano: گوفی
• mwalkPolacco: Goofy
• mwalsPortoghese: Pateta
• mwal0Russo: Гуфи
• mwal8Serbo: Шиља Šiljа
• mwameSloveno: Pepe
• mwammSpagnolo: Goofy (conosciuto in precedenza come Tribilín)
• mwamuSvedese: Jan "Janne" Långben
• mwamcTedesco: Goofy
• mwamkThai: กู๊ฟฟี่
• mwamsTurco: Dingo
Note
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Bibliografia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Goofy - Topic (canale), su YouTube.
• citerefgoodreads(EN) Pippo / Pippo (altra versione), su Goodreads.
• (EN) Pippo, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• Pippo, su INDUCKS.
• (EN) Pippo, su Comic Vine, Fandom.
• (EN) Pippo, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
• mwbawPippo, su topolino.it.